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martedì 20 ottobre 2015

Buongiorno,
scrivo in qualita' di Presidente dell'Associazione PapignoPesche, come 'nativa' papignese e come ricercatrice.
Proprio in questi giorni, nell'ambito del progetto culturale che stiamo portando avanti da alcuni anni nel territorio di Papigno  - che ha gia' visto il recupero degli orti terrazzati del paese e la cura e riproduzione di alcuni antichi peschi -, abbiamo avviato una ricerca volta al recupero della nostra identita' culturale anche attraverso lo studio dell'incidenza che 'lo stabilimento' (come lo chiamavamo noi 'confidenzialmente'...) ha avuto sulla salute e sull'ambiente.
Vogliamo che finalmente sia scritta la storia di chi nella fabbrica di calciocianamide ha lavorato, di chi ne ha respirato i fumi vivendoci a pochi metri, di chi ha visto devastati campi produttivi e bruciare giorno dopo giorno le foglie delle proprie piante, finche' quel territorio e' diventato 'altro', finche' non se n'e' persa l'identita' e con essa la salubrita' dell'aria, del suolo e delle acque.
Vogliamo che la nostra storia sia conosciuta e ci aiuti a capire se un altro scenario era possibile, come poteva essere e come non e' stato il nostro futuro. Vogliamo capire come il nostro paesaggio e' stato distrutto ed irrimediabilmente inquinato. Vogliamo leggere dai documenti d'epoca come e perche' il paesaggio che sconvolse con la sua bellezza e prosperosita' i viaggiatori del Grand Tour e' stato alterato a tal punto da aver ottenuto indietro un SIN fra i piu' inquinati d'Italia.
Credo, crediamo, fermamente che sia un nostro diritto poter accedere ai documenti dell'archivio della Societa' Carburo di Calcio; credo, crediamo che moralmente ci appartenga di diritto, che possa essere almeno una piccola forma di 'risarcimento' ideale per quello che abbiamo subito e le sue conseguenza, ferite ancora aperte nel territorio.
Chiediamo di non dover interrompere la nostra ricerca sulle fonti storiche e di poter accedere all'archivio della Societa' Carburo di Calcio cosi' come abbiamo fatto finora nell'Archivio Storico della Citta' di Terni, dove era giusto e generoso lasciarlo come patrimonio indiscusso della stessa.
Restiamo in attesa di una vostra che ci indichi come, dove, quando poter proseguire i nostri studi.
Ringraziamo per l'attenzione
Dott.ssa Maria Cristina Garofalo

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