Buongiorno,
scrivo in qualita' di Presidente dell'Associazione PapignoPesche, come 'nativa' papignese e come ricercatrice.
Proprio
in questi giorni, nell'ambito del progetto culturale che stiamo
portando avanti da alcuni anni nel territorio di Papigno - che ha gia'
visto il recupero degli orti terrazzati del paese e la cura e
riproduzione di alcuni antichi peschi -, abbiamo avviato una ricerca
volta al recupero della nostra identita' culturale anche attraverso lo
studio dell'incidenza che 'lo stabilimento' (come lo chiamavamo noi
'confidenzialmente'...) ha avuto sulla salute e sull'ambiente.
Vogliamo
che finalmente sia scritta la storia di chi nella fabbrica di
calciocianamide ha lavorato, di chi ne ha respirato i fumi vivendoci a
pochi metri, di chi ha visto devastati campi produttivi e bruciare
giorno dopo giorno le foglie delle proprie piante, finche' quel
territorio e' diventato 'altro', finche' non se n'e' persa l'identita' e
con essa la salubrita' dell'aria, del suolo e delle acque.
Vogliamo
che la nostra storia sia conosciuta e ci aiuti a capire se un altro
scenario era possibile, come poteva essere e come non e' stato il nostro
futuro. Vogliamo capire come il nostro paesaggio e' stato distrutto ed
irrimediabilmente inquinato. Vogliamo leggere dai documenti d'epoca come
e perche' il paesaggio che sconvolse con la sua bellezza e
prosperosita' i viaggiatori del Grand Tour e' stato alterato a tal punto
da aver ottenuto indietro un SIN fra i piu' inquinati d'Italia.
Credo,
crediamo, fermamente che sia un nostro diritto poter accedere ai
documenti dell'archivio della Societa' Carburo di Calcio; credo,
crediamo che moralmente ci appartenga di diritto, che possa essere
almeno una piccola forma di 'risarcimento' ideale per quello che abbiamo
subito e le sue conseguenza, ferite ancora aperte nel territorio.
Chiediamo
di non dover interrompere la nostra ricerca sulle fonti storiche e di
poter accedere all'archivio della Societa' Carburo di Calcio cosi' come
abbiamo fatto finora nell'Archivio Storico della Citta' di Terni, dove
era giusto e generoso lasciarlo come patrimonio indiscusso della stessa.
Restiamo in attesa di una vostra che ci indichi come, dove, quando poter proseguire i nostri studi.
Ringraziamo per l'attenzione
Dott.ssa Maria Cristina Garofalo