M'e' venuta in mente da alcuni giorni questa considerazione, proprio ora che il degrado morale, conoscitivo e sociale e' al massimo del minimo (ma forse si puo' ancora raschiare il fondo).
M'e' venuto in mento proprio mentre riflettevo suii Beni Comuni, sul senso di appartenenza ad una comnita', sull'identita' colletiva, mentre sfalciavo il Fossato di Papigno e parlav...o con i compaesani anziani 'residui' che coltivano ancora orti.
Credo che ciascuno di noi, almeno fino alla mia generazione che ne ha esperienza diretta, debba 'adottare' e trasmettere un pezzettino di conoscenza antica e trasferirla agli altri, riportarla nelle comunita' d'origine. Credo che solo cosi', con questi piccolissimi gesti individuali di estensione colletiva abbiamo una chance per frenare questa perdita di significato, questa 'estinsione del senso', questo 'analfabetismo sociale/ambientale' che sempre piu' ci incalza. Solo cosi' trasmettendo saperi, usi, abitudini, prassi delle nostre comunita' potremmo arginare questa emoraggia inarrestabile che porta ad aggregazioni casuali, antagoniste, negative di indvidui senza senso privi di rispetto per alcunche'. Solo cosi' sottraendoci all'oblio forzato dei 'non luoghi', asettici e globalizzati, ritroveremo energia per agire, per essere protagonisti per gestire direttamente i Beni Comuni.
Creiamo BANCHE DELLA MEMORIA IMMATERIALE, proprio come alcuni di noi hanno gia' inziaito a creare, per salvarli dal'omologazione forzata e normata della UE, le BANCHE DEI SEMI antichi.
Che ciascuno di noi diventi un UOMO(DONNA)LIBRO, proprio come nel romanzo!
Non permettiamo che i saperi se nevadano con l'ultimo anziano del paese; di ciascun paese,. Cosi' ci distruggeranno, controllando le nostre menti e desensorializzando il nostro corpo.
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